lunedì 2 maggio 2011

Sicilia Jumping Tour e Fiera Ambelia per un aprile a cavallo - RagusaNews

Pozzallo - La Sicilia è terra di grandi evocazioni. Storiche, gastronomiche, culturali, turistiche, del buon vivere e, con la nascita del circuito internazionale del Sicilia Jumping Tour e con Fiera Ambelia, si accendono i riflettori anche su un mondo intimamente legato alla realtà dell’Isola. Il mondo del cavallo.

Vocata idealmente per un turismo che la percorre con grande favore di clima per dodici mesi all’anno, la Sicilia si propone quale scenario ideale per un evento che si coniuga perfettamente con la poliedricità espressa dal territorio. Sport e cultura, agonismo e promozione dei luoghi e delle razze equine autoctone, ricettività e lo sfavillante pubblico del salto ostacoli si danno appuntamento dal 1 al 17 aprile 2011 per un palinsesto di eventi di primissimo rilievo che vuole far sapere, a chi ancora lo ignorava, che in Sicilia si può fare davvero tutto. E soprattutto in qualsiasi stagione.

Grazie a un progetto sostenuto e promosso dalla Regione Siciliana e organizzato in concerto con la Federazione Italiana Sport Equestri, Pozzallo (Rg) e Augusta (Sr) ospiteranno un circuito di tre eventi internazionali di salto ostacoli ai quali sono stati invitati i migliori binomi in rappresentanza di ben 54 nazioni.

Accanto allo spettacolo offerto dai fuoriclasse di questa disciplina olimpica, il cavallo sarà ambasciatore di Sicilia a tutto tondo, con iniziative dedicate ai bambini, conferenze, spettacoli equestri e mostre. Nel weekend del 14, 15, 16 e 17 aprile Fiera Ambelia costituirà un ulteriore palcoscenico per tutti coloro che vorranno scoprire la ricchezza della biodiversità siciliana. A Militello Val di Catania, presso le strutture di Tenuta Ambelia che ospitano una delle sedi operative dell’Istituto di Incremento Ippico della Sicilia, sarà la volta del battesimo della sella, dell’animazione con artisti di strada, del primo contatto con la realtà dei pony e delle razze autoctone, delle quali la Trinacria va giustamente orgogliosa, delle degustazioni dei prodotti tipici e del volteggio, disciplina particolarmente adatta anche ai più piccini.

Ancora cavalli e ancora Sicilia infine per l’appuntamento di giugno a Castell’Umberto (Me), per un equiraduno che consentirà agli appassionati dello “slow-turism” di godere dall’alto della sella delle bellezze che dal comune del messinese si aprono sui Nebrodi settentrionali. Una porta magica dalla quale si accede a uno dei più bei Parchi d’Italia.

La manifestazione sarà presentata in conferenza stampa domani, martedì 22 marzo alle ore 10,30, a Palermo, presso la Sala Alessi di Palazzo d’Orleans.

Interverranno il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, l’Assessore regionale al Turismo e allo Sport Daniele Tranchida, l’Assessore regionale alle Risorse Agricole e Alimentari Elio D’Antrassi, il Presidente della Fise (Federazione Italiana Sport Equestri) Andrea Paulgross e il Presidente del Comitato Regionale Fise Sicilia Pierfrancesco Matarazzo.

Redazione


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domenica 1 maggio 2011

Equitazione: Qual'è L'eta Giusta Per Cominciare Con I Bambini A ... - Paid To Write

Il cavallo essendo un animale molto sensibile,se non è addestrato per attività speciali come per esempio,l'ippoterapia,si accorge subito se il conduttore manca di polso,e in tal caso tende a prendere l'iniziativa;magari mettendosi a brucare,dirigendosi dove gli pare o peggio,tentando di liberarsi del cavaliere.


I pediatri,quindi,consigliano di introdurre un bambino all'equitazione non prima dei 7-8 anni d'età;essendo necessaria una sufficiente maturazione scheletrica,sia per assorbire le notevoli sollecitazioni a cui lo stare in sella sottopone muscoli e articolazioni;sia per non compromettere lo sviluppo corretto degli arti inferiori.


L'apprendista cavallerizzo deve quindi riuscire a comprendere e mettere in pratica le regole fondamentali che gli consentiranno di interagire con il cavallo,ed impartirgli i principali comandi.E' consigliabile iscrivere i bambini a una scuola d'equitazione "naturale" ,più rispettosa rispetto a quella tradizionale;in genere si tratta di "settimane ippiche" appositamente studiate per i bambini;dove si insegna prima di tutto a comunicare con il cavallo,e poi a stare in sella:spesso si comincia con i pony;passando poi al governo dell'animale,cioè nutrirlo,strigliarlo,sellarlo.


Montare a cavallo è un esercizio eccezionale per lo sviluppo psicomotorio,il rapporto diretto con l'animale,che ha un linguaggio corporeo semplice e immediato come quello dei bambini,si rivelerà un'occasione di arricchimento affettivo e di responsabilizzazione.Un'occasione speciale per conoscere questi animali fantastici,e nel contempo educare i bambini al rispetto e all'impegno nei loro confronti.E' comunque possibile,avvicinare anche i più piccoli,al mondo dei cavalli,per esempio portandoli a maneggio a vederli lavorare;tenendolo in braccio mentre offre una carota a un puledrino,mostrandogli,con le dovute cautele,la vita di scuderia.Da grande vi ringrazierà.

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sabato 30 aprile 2011

Oristano, polemiche sulla Sartiglia La Brambilla: "Rispetto per i ... - L'Unione Sarda

Dopo il tragico incidente costato la vita a un cavallo, il ministro del Turismo Vittoria Brambilla scrive all'Unione Sarda per dire la sua. "Quell'uccisione offende tutti". Gli organizzatori replicano: la sicurezza degli animali non è in discussione. LEGGI L'ARTICOLO SU L'UNIONE SARDA

“Le tradizioni non sono né sacre né intoccabili. Soprattutto quando si rivelano anacronistiche e quando ci sono di mezzo il maltrattamento degli animali e l'immagine del nostro Paese nel mondo”. Il ministro al Turismo Michela Brambilla interviene sulla vicenda che ha sollevato un vespaio di polemiche dopo il tragico incidente accaduto durante la Sartiglia, costato la vita a un cavallo. Il ministro ha ritenuto di dover intervenire per chiarire il suo pensiero. Un intervento che non lascia spazio agli equivoci e che a Oristano scatenato numerose reazioni. A partire da quella della Fondazione Sartiglia, che garantisce: la tutela degli animali è al primo posto. L'assessore alla Cultura Luca Faedda si rifiuta perfino di utilizzare la parola maltrattamento dei cavalli.

Martedì 22 marzo 2011 07.18


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giovedì 28 aprile 2011

Albinia ha accolto la 5°tappa del Campionato di Salto Ostacoli - Maremma News (Blog)

altL'ultimo appuntamento del XXXV Campionato Maremmano è la finale, che si svolgerà il 27 marzo presso l'Azienda Le Sementarecce (Gr)

Albinia: Domenica 20 marzo, la quinta tappa del XXXV Campionato Maremmano di Salto Ostacoli è stata accolta dal C.M. Equitazione di Albinia (Grosseto), dopo che per due volte consecutive quest'ultimo è stato costretto a posticipare la data programmata in prima istanza (13 marzo) a causa delle pessime condizioni meteorologiche che nei giorni scorsi si sono abbattute su tutto il Centro Italia.

Nelle tre categorie di precisione svoltesi in mattinata – B60, B80 e B90 – sono stati effettuati 14 percorsi netti. Nella B100 a fasi consecutive le prime due posizioni sono state conquistate da due allieve del Centro Ippico Agrifoglio: nell'ordine, Sofia Bartolini in sella a Wagner – E (0/0, tempo 31,25 secondi in seconda fase) e Petra Masini su Piretti 1020248 (0/0, tempo 31,52). Terzo posto per l'amazzone del Centro Ippico Grifon d'Oro, Irene Batistini su Marianne (0/0, tempo 33,72). La B110 a barrage ha visto la vittoria del cavaliere Franco Bianchi (Centro Ippico Il Poponaio) su Ludmilla (0/0, tempo 39,35 in barrage), seguito da Giulia Varaglioti (C.I.A.M.) su Inferitura del Terriccio (0/4, tempo 38,17). Terza classificata ancora Petra Masini su Piretti 1020248, quattro penalità nel percorso base (tempo 50,85). Nella C115 a barrage si sono posizionate ai primi due posti della classifica due allieve del C.I.A.M.: nell'ordine, Giulia Tosoni su Hanim (0/0, tempo 35,93 in barrage) e Beatrice Tamagnone in sella a Roost Ten Eyckenen (0/0, tempo 37,15). L'amazzone Arabella Calabresi (C.I. La Serrata) su Mister X si posiziona al terzo posto della classifica (0/0, tempo 37,30). Nella C120 a fasi consecutive il vincitore è Matteo Manciati (C.M. Equitazione) in sella a Balbo di Ombraverde, nessuna penalità agli ostacoli nel tempo in seconda fase di 23,82. Al secondo e terzo posto, due amazzoni del C.I. La Serrata: Barbara Duchi in sella a Ice Creams (nessuna penalità, tempo 26.30) e Virginia Zulian su Gattrick, percorso netto nel tempo in seconda fase di 26,58. Matteo Manciati bissa la vittoria nella C130 a fasi consecutive in sella a M.Melampo di Castelporziano, percorso netto nel tempo in seconda fase di 23,54. Al secondo posto Vildo Tenucci (C.I. La Serrata) su Real Usiogope (4 penalità, tempo 20,90), seguito da Andrzej Pasek (Centro Ippico Grifon d'Oro) su Pendokeni Pohamba (4 pen., tempo 37,83). L'ultimo appuntamento del XXXV Campionato Maremmano è la finale, che si svolgerà il 27 marzo presso l'Azienda Le Sementarecce (Gr). 

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martedì 26 aprile 2011

Home > Notizie > Attualità > Cavalcata di San Giuseppe a luci ... - Il Giornale di Ragusa

altScicli - Chissà da quanti anni la Cavalcata di San Giuseppe non si svolgeva senza cavalli bardati? A memoria d’uomo non si ricorda un’edizione senza i cavalli “vestiti”. La cavalcata 2011 passerà certamente alla storia per essere stato un evento folcloristico e religioso molto seguito da turisti e visitatori ma senza l’elemento caratterizzante: la bardatura con i preziosi fiori di violaciocca. A sorpresa, infatti, i gruppi di bardatori hanno deciso di non realizzare i manti infiorati, in segno di protesta contro l’organizzazione dei festeggiamenti. Non si conoscono ufficialmente i motivi della decisione che ha “rovinato” la tradizionale cavalcata. Nessuna comunicazione ufficiale per spiegare le ragioni della clamorosa rinuncia a realizzare le gualdrappe infiorate.

Ma cosa è successo tra i bardatori da una parte e Comune, (parroco) e organizzazione dall’altra? La mancanza di dialogo, di ascolto e forse, un po’ di inutile orgoglio ha “cancellato”, in un sol colpo, quanto di buono era stato costruito negli anni. I malumori tra i bardatori, che reclamavano una maggiore considerazione dei loro lavori artigianali, si coglievano già nella scorsa edizione, ma tutti hanno sottovalutato la cosa. Loro erano stati chiari già alla fine della scorsa edizione.

“Non si può continuare così- aveva detto Franco Donzella, uno dei bardatori-, è necessario rivedere tutta l’organizzazione altrimenti rischiamo di rovinare una tradizione che va avanti da oltre cento anni”. “Già a febbraio di quest’anno la decisione di non realizzare le bardature- spiega all’indomani della festa Donzella- era stata presa, tutti sapevano che era necessario avviare un dialogo per salvare questa tradizione. Però ripeto dal Comune, e dall’organizzazione non sono arrivati segnali di distensione. Noi, comunque, con alto senso di responsabilità, abbiamo assicurato la tradizione della cavalcata. Gli organizzatori, con in testa Gianni Voi dell’associazione “Peppe Greco”, che in un primo momento si era dimesso dal ruolo di organizzatore della festa, promettono che il prossimo anno tutto tornerà alla normalità. Il parroco della chiesa di San Giuseppe, don Ignazio La china, due settimane prima della Cavalcata aveva detto: “ Era stata indetta una riunione e nessuno si è presentato. E’ stato l’ennesimo atto – aveva scritto La China in una lettera aperta ai devoti di San Giuseppe- di una vicenda annosa e penosa che ha le sue radici in atteggiamenti che nulla hanno di correttezza civile e di onestà intellettuale, per non parlare di sentimenti almeno vagamente religiosi”. Parole pesanti che forse hanno complicato i rapporti già difficili. “Una situazione torbida-aggiunge La China nella sua lettera- che trovai già al mio arrivo come parroco a San Giuseppe nel 1999: e ricordo questo anche per dire che mente sapendo di mentire chi vuole dare la responsabilità di tale situazione al mio operato. Tutto, come già nel 1999 è rimasto bloccato da un sistema di veti incrociati e di diffidenze tra alcuni bardatori a malapena coperto da sorrisi di circostanza e da alleanze strategiche! In verità, stanno venendo a galla le manovre di alcuni il cui unico passatempo è quello rimescolare nel torbido e seminare zizzania: altro non sanno fare!” Allora, chi è veramente che non vuole la Cavalcata a Scicli? “Non certo il parroco-prosegue La China- che si è speso sempre a favore di tutti i cavalieri di Scicli, anche a costo di litigare con le passate amministrazioni comunali, perché alla Cavalcata avessero il diritto di partecipare non solo i cavalli bardati ma ogni cavalcatura, per non ridurre la Cavalcata ad una infiorata a cavallo, come pur qualcuno vorrebbe!”

Il partito democratico è intervenuto sulla “spoliazione” della cavalcata, inviando una lettera al sindaco Giovanni Venticiqnue nella quale si esprime senso di sdegno personale e di tanti concittadini dinanzi “ad una così sconsiderata e irresponsabile gestione della manifestazione, fiore all’occhiello della promozione turistica di Scicli, della Provincia di Ragusa e – perché no – dell’intera Sicilia. Le aspettative di tanti turisti –italiani e stranieri - accorsi numerosi per assistere alla Festa dei Cavalli ‘Bardati’- si legge nella lettera del Pd- sono state maldestramente deluse assieme alle attese degli operatori economici, proprio nella “prima” di una serie di appuntamenti – come la Festa di Pasqua e delle Milizie - che per anni e con fatica sono state calendarizzate per “destagionalizzare” l’economia turistica”.

Il Pd parla di un danno epocale per Scicli e di “una pesante responsabilità di questa amministrazione, inefficace sul piano organizzativo e finanziario, e praticamente incapace di mediare gli interessi e le richiesta degli Enti e delle associazioni che da sempre si sono prodigate nella realizzazione della manifestazione. La gravità dell’episodio e l’assenza sul ‘campo’ dell’Amministrazione ci portano a chiederle di dare un segnale chiaro per rassicurare i concittadini che situazioni così gravi non possano ripetersi, in settori e funzioni ‘nevralgiche’ che necessitano di amministratori capaci e impegnati a governare anche i problemi ‘complessi’, nell’interesse generale di tutti”.

Tags: bardature | cavalcata | san giuseppe | scicli

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domenica 24 aprile 2011

Affitto scaduto, i cavalli vanno al macello - Corriere della Sera

Gli animali sono di razza maremmana, orgoglio della tradizione buttera

Affitto scaduto, i cavalli vanno al macello

La disperazione di un allevatore maremmano: se non riesco a piazzarli altrove, per molti di loro sar? la fine

GROSSETO – Per due anni, dopo lo sfratto e alcune proroghe, l’allevatore ha cercato una nuova tenuta dove ospitare i cavalli, cinquanta in tutto, bellissimi, razza maremmana, tra loro molte femmine. Adesso per? il tempo ? scaduto: la tenuta di Roccastrada (Grosseto) deve tornare ai legittimi proprietari, i conti Tolomei, e gli animali devono essere trasferiti altrove. Il problema ? che nessuno li vuole e adesso, se entro un mese non sar? trovata una soluzione, i cavalli rischiano di finire al mattatoio.

LO SFRATTO - ?Stiamo avendo contatti con alcune tenute qui in Maremma – spiega ai giornalisti Stefania, la moglie di Lauro Rossi, il proprietario dei cavalli – ma non ? semplice piazzarli tutti. Temo che in molti finiranno macellati?. La storia dei cavalli di Lauro inizia due anni fa. Rossi ? uno dei migliori allevatori maremmani, un buttero figlio d’arte, come lo sono stati il padre e il nonno. Cos? decide di affittare due ettari di uliveto a Roccastrada e ci trasferisce una ventina di puledri di razza, tra questi alcune madri di campioni. Due anni fa il contratto di affitto non viene rinnovato. Rossi deve chiudere l’allevamento e trasferirlo altrove. Non ? una cosa semplice anche perch? i cavalli si sono moltiplicati e adesso sono cinquanta. Dove metterli? Inizia la ricerca di un luogo sicuro, inutilmente.

LE PROROGHE - Rossi contatta allevamenti nell’Alto Lazio, cerca aiuto tra gli allevatori di altre parti della Toscana e anche del Nord, ma solo pochi accettano di prendere qualche cavallo. I conti Tolomei, anche loro allevatori e dunque consapevoli delle difficolt? di Rossi, concedono ai Rossi molte proroghe, sperano anche loro che gli animali possano trovare una sistemazione sicura e definitiva, ma non possono aspettare in eterno. Cos? scatta lo sfratto con l’ufficiale giudiziario pronto a far rispettare un’ordinanza gi? esecutiva.

ORGOGLIO BUTTERO - Adesso c’? un mese di tempo per trovare un posto sicuro ai bellissimi cavalli maremmani che, altrimenti, saranno destinati al macello. Una parola, macello, che il proprietario non vuole neppure sentire e che sta facendo mobilitare anche le associazioni animaliste pronte a scendere in campo per difendere i puledri. Sos ? gi? partito. Anche perch? sarebbe un affronto, nella terra dei cow-boy italiani (i butteri appunto), portare al macello destrieri maremmani, il simbolo di una terra speciale.

Marco Gasperetti
22 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA


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venerdì 22 aprile 2011

Creare armonia tra uomo e cavallo, è possibile? - il Giornale

Di Alessandra Deerinck

Anche nell’era telematica, in materia di relazione tra uomo e cavallo, si va ancora per imitazione, o per tradizioni nate e fiorite quando il cavallo era parte della vita quotidiana dell’uomo. Allora, l’approccio al cavallo veniva naturale e spontaneo, mentre ora che l’equitazione è diventata puro piacere, paradossalmente, il cavallo è anche diventato quasi uno sconosciuto per la scarsità di tempo passato assieme e di proposito comune.

Vi siete mai chiesti se al vostro cavallo piaccia veramente quello che fate insieme o se lo fa tollerandovi e senza trarne alcun beneficio? E’ innegabile, però, che esista un’attrazione fatale da parte del genere equino per quello umano, ma sarà poi possibile fare in modo che accada il contrario? A mio parere è possibile fare sì che il cavallo sia interessato a noi e c’è un estremo bisogno di insegnare agli appassionati a farlo a loro volta.

Noi abbiamo modificato il cavallo, ma non siamo riusciti a cambiare la sua più profonda caratteristica, la libertà, ed è proprio in mutua libertà che a me piace avvicinarmi a loro. Il mio approccio al cavallo nasce da 30 anni d’esperienza e dall’aver incontrato Carolyn Resnick , un’addestratrice californiana che ha ideato un metodo per lavorare con i cavalli in libertà. Anche se erano ormai tanti anni che lavoravo con i cavalli, la prima volta che osservai il suo lavoro, rimasi profondamente colpita dall’armonia e spontaneità della sua azione. Fu allora che cominciai a pensare, al valore di un nuovo approccio al cavallo, finalmente spiegabile in termini semplici, e di facile comunicazione. Dopo la laurea in Veterinaria e qualche anno passato a studiare e lavorare con Carolyn Resnick, ho tradotto il suo libro Naked Liberty (in italiano Nuda Libertà, Ed. Equitare), il materiale audiovisivo didattico, e ho pubblicato numerosi articoli a riguardo sulla rivista di settore Il Mio Cavallo.

Recentemente ho presentato il Carolyn Resnick Method a CavalliaMilano e ad Equine Affaire, in California. Alla mia attività d’addestratrice di cavalli affianco la didattica, tenendo corsi tradizionali e sto concludendo con successo la prima sessione di corso online in italiano. Il metodo di Carolyn Resnick è un modo nuovo di vedere il rapporto tra essere umano ed equino, che va al di là dell’addestramento del cavallo, fornendo un linguaggio da usare sempre e spontaneamente. Basandosi sulla socialità, comune a uomo e cavallo e lavorando in libertà, è possibile capire, imparare, vivere e persino giocare dal punto di vista del cavallo. Con questo approccio è stato persino possibile trasformare un ex cavallo da corsa, in un amico sincero ed entusiasta.

La seconda sessione del Corso Online sul Carolyn Resnick Method in lingua italiana, partirà alla fine di Marzo, il corso dura dieci settimane, il costo è di Euro 300, ed è aperto a 15 partecipanti.

Visitando il sito www.HumantoHorse.com, scrivendo a HumantoHorse@me.com o telefonando al numero +1 760 896 4424 è possibile ottenere le informazioni iscriversi, o tenersi aggiornati sulle date degli eventi futuri.


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