martedì 26 aprile 2011

Home > Notizie > Attualità > Cavalcata di San Giuseppe a luci ... - Il Giornale di Ragusa

altScicli - Chissà da quanti anni la Cavalcata di San Giuseppe non si svolgeva senza cavalli bardati? A memoria d’uomo non si ricorda un’edizione senza i cavalli “vestiti”. La cavalcata 2011 passerà certamente alla storia per essere stato un evento folcloristico e religioso molto seguito da turisti e visitatori ma senza l’elemento caratterizzante: la bardatura con i preziosi fiori di violaciocca. A sorpresa, infatti, i gruppi di bardatori hanno deciso di non realizzare i manti infiorati, in segno di protesta contro l’organizzazione dei festeggiamenti. Non si conoscono ufficialmente i motivi della decisione che ha “rovinato” la tradizionale cavalcata. Nessuna comunicazione ufficiale per spiegare le ragioni della clamorosa rinuncia a realizzare le gualdrappe infiorate.

Ma cosa è successo tra i bardatori da una parte e Comune, (parroco) e organizzazione dall’altra? La mancanza di dialogo, di ascolto e forse, un po’ di inutile orgoglio ha “cancellato”, in un sol colpo, quanto di buono era stato costruito negli anni. I malumori tra i bardatori, che reclamavano una maggiore considerazione dei loro lavori artigianali, si coglievano già nella scorsa edizione, ma tutti hanno sottovalutato la cosa. Loro erano stati chiari già alla fine della scorsa edizione.

“Non si può continuare così- aveva detto Franco Donzella, uno dei bardatori-, è necessario rivedere tutta l’organizzazione altrimenti rischiamo di rovinare una tradizione che va avanti da oltre cento anni”. “Già a febbraio di quest’anno la decisione di non realizzare le bardature- spiega all’indomani della festa Donzella- era stata presa, tutti sapevano che era necessario avviare un dialogo per salvare questa tradizione. Però ripeto dal Comune, e dall’organizzazione non sono arrivati segnali di distensione. Noi, comunque, con alto senso di responsabilità, abbiamo assicurato la tradizione della cavalcata. Gli organizzatori, con in testa Gianni Voi dell’associazione “Peppe Greco”, che in un primo momento si era dimesso dal ruolo di organizzatore della festa, promettono che il prossimo anno tutto tornerà alla normalità. Il parroco della chiesa di San Giuseppe, don Ignazio La china, due settimane prima della Cavalcata aveva detto: “ Era stata indetta una riunione e nessuno si è presentato. E’ stato l’ennesimo atto – aveva scritto La China in una lettera aperta ai devoti di San Giuseppe- di una vicenda annosa e penosa che ha le sue radici in atteggiamenti che nulla hanno di correttezza civile e di onestà intellettuale, per non parlare di sentimenti almeno vagamente religiosi”. Parole pesanti che forse hanno complicato i rapporti già difficili. “Una situazione torbida-aggiunge La China nella sua lettera- che trovai già al mio arrivo come parroco a San Giuseppe nel 1999: e ricordo questo anche per dire che mente sapendo di mentire chi vuole dare la responsabilità di tale situazione al mio operato. Tutto, come già nel 1999 è rimasto bloccato da un sistema di veti incrociati e di diffidenze tra alcuni bardatori a malapena coperto da sorrisi di circostanza e da alleanze strategiche! In verità, stanno venendo a galla le manovre di alcuni il cui unico passatempo è quello rimescolare nel torbido e seminare zizzania: altro non sanno fare!” Allora, chi è veramente che non vuole la Cavalcata a Scicli? “Non certo il parroco-prosegue La China- che si è speso sempre a favore di tutti i cavalieri di Scicli, anche a costo di litigare con le passate amministrazioni comunali, perché alla Cavalcata avessero il diritto di partecipare non solo i cavalli bardati ma ogni cavalcatura, per non ridurre la Cavalcata ad una infiorata a cavallo, come pur qualcuno vorrebbe!”

Il partito democratico è intervenuto sulla “spoliazione” della cavalcata, inviando una lettera al sindaco Giovanni Venticiqnue nella quale si esprime senso di sdegno personale e di tanti concittadini dinanzi “ad una così sconsiderata e irresponsabile gestione della manifestazione, fiore all’occhiello della promozione turistica di Scicli, della Provincia di Ragusa e – perché no – dell’intera Sicilia. Le aspettative di tanti turisti –italiani e stranieri - accorsi numerosi per assistere alla Festa dei Cavalli ‘Bardati’- si legge nella lettera del Pd- sono state maldestramente deluse assieme alle attese degli operatori economici, proprio nella “prima” di una serie di appuntamenti – come la Festa di Pasqua e delle Milizie - che per anni e con fatica sono state calendarizzate per “destagionalizzare” l’economia turistica”.

Il Pd parla di un danno epocale per Scicli e di “una pesante responsabilità di questa amministrazione, inefficace sul piano organizzativo e finanziario, e praticamente incapace di mediare gli interessi e le richiesta degli Enti e delle associazioni che da sempre si sono prodigate nella realizzazione della manifestazione. La gravità dell’episodio e l’assenza sul ‘campo’ dell’Amministrazione ci portano a chiederle di dare un segnale chiaro per rassicurare i concittadini che situazioni così gravi non possano ripetersi, in settori e funzioni ‘nevralgiche’ che necessitano di amministratori capaci e impegnati a governare anche i problemi ‘complessi’, nell’interesse generale di tutti”.

Tags: bardature | cavalcata | san giuseppe | scicli

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