Cambio della guardia in vista al Ministero dell'agricoltura. Al posto di Giancarlo Galan dovrebbe arrivare Saverio Romano, del Partito dei responsabili italiani. L'avvicendamento è dato per certo, ma ancora non è stato ufficializzato. Al di là degli equilibri politici che si stanno discutendo in queste ore per il rimpasto di Governo, il mondo dell'ippica guarda con attenzione l'evolversi di questa vicenda. Se passaggio di consegne ci sarà, quali saranno le conseguenze per un settore che ormai da troppo tempo naviga in cattive acque? Giocoegiochi lo ha chiesto ad alcuni dei principali attori, che seguono con attenzione le dinamiche dell'ippica. Enrico Dall'Olio, presidente di Unagt: voltare pagina.
"Fin dai primi incontri il ministro Galan non ha mai dato l'impressione di essere troppo attaccato a questo mondo, perciò voltare pagina non potrà farci che bene. Se sarà Romano speriamo che riesca ad affrontate le difficoltà che si stanno vivendo e leggere le opportunità per rilanciare il settore e l'occupazione".
Stefano Meli, presidente Federipporomi: si ricomincia.
"L'ippica ha bisogno di stabilità e i cambi non possono fare bene, perché abbiamo necessità di interventi che prendano in mano il settore. Un cambio vorrebbe dire ricominciare. Dovremmo capire anche cosa ne sarà dei vertici di Unire, se avvicendamento ci sarà".
Fabio Carnevali, portavoce Assogaloppo: un peccato.
"Sebbene il ministro Galan sia partito con il piede sbagliato, poi è riuscito a recuperare terreno approvando un calendario coraggioso e nominare un commissario che ha smosso le acque, dando segnali di discontinuità. Speriamo che almeno Claudio Varrone resti al suo posto e non venga nominato un nuovo commissario".
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